les Antipop !

Agli esordi “les Antipop” si presentavano sulla scena volutamente impreparati,  con un’attrezzatura bizzarra e malandata provocando stupore ed imbarazzo; il pubblico disorientato (nell’aspettativa che dovesse succedere qualcosa di strano) veniva poi coinvolto da canzoncine e monologhi all’insegna dell’improvvisazione e della demenza ("la vita agra"). Con questa formula “les Antipop” riuscivano a stupire e a divertire, suscitando una forte tensione emotiva in un atmosfera surreale...

LE CANZONI:


Vento lisergico

Sono abbattuto
Non so perché
Naia
Le nostre fidanzate
Giardini pubblici
Tornatene da me
La ballata del dandy
Sono un punk
Paroliere
Faraone
Sono un r’n’r man
Suicidio e Courvoiser
Bye, bye, marchigiano!
I nostri antenati
Codice stradale

Al diavolo te
Non sono blu
L’elettricista artista
I ricchi e i poveri

Il mio trench

Anche un umbro pensa
La canzone da scartare

LE CANZONI:

Dente nero devitalizzato

Eroi del sado-maso
La vita agra
L’accrescimento umano
Perché il Po
Il lanciatore di coltelli
Mi picchieranno
Al cuor non si comanda
Tengo ‘o core scure
El tango de Maria Lourdes

E la Angie lo vedrà
Tutto è pop, siamo Anti-pop
Sono magnanimo
Povero me!
Carlo, sei come un tarlo
Palloncini
Aerosol

Delirio d’onnipotenza
Loving Muriel
Il cappellaio
Mi annoio
Il conte
Cosimo, zio dei naviganti
La grande illusione

I nostri strumenti

Appassionato
Che fine si fà

Mi sto eccitando
La samba è pronta
Il club degli impotenti

Successivamente,  grazie alla collaborazione di bravi musicisti, “les Antipop” realizzarono dei veri e propri concerti-spettacolo (come “Gli avi bravi” o “Chi è come noi muore”), in cui tra una canzone e l’altra i protagonisti polemizzano, in chiave comica, su un tema ricorrente: “chi non rientra in certi schemi , viene automaticamente eliminato”.

 

CABARET:


I gufi
Gli avi bravi
Chi è come noi muore
Adamo, Eva, Caino, Abele, il serpente e Lui
La piccola Wendy
Frederik l’internato
Le disavventure di Giuseppe il falegname
Ciao bambino

La musica dei “les Antipop” rientrava (paradossalmente) nei canoni del “pop”, in quanto aveva come intento quello di parodiare (in chiave cabarettistica) la canzone pop.  Difficile catalogare la loro musica in un genere preciso:  citiamo la recensione di una nota testata giornalistica (“Faremusica” - 1991): “Demenziale, sorprendente, retrò, divertente, non si riesce a giudicare questo prodotto con i classici canoni che ci fanno decidere se una canzone è buona o no. L’atmosfera è decisamente d’effetto. Il testi ci fanno pensare alla produzione demenziale italiana più raffinata anche se le sonorità scelte non sono affatto scontate, anzi sono importanti quasi come il testo e ne fanno ottimo contorno.”

 

clicca quì per leggere un articolo di Faremusica del '91

 

La produzione dei “Les Antipop” (1986-1991) comprende più di settanta canzoni (rimaste inedite),  alcuni scketch cabarettistici,  due demo-tape: “Ognuno è diverso-sopra a tutto noi” (1989) e “Mocker aliens” (1991) di prossima ri-masterizzazione,  alcuni VHS (amatoriali) dei loro spettacoli.


Al progetto “les Antipop” hanno partecipato vari musicisti ed attori che riteniamo giusto citare:

Rudy Borsella, Moreno Strappato, Carlo Foschi, Francesco Galli, Ivano Lambertucci, Angela Allegrezza, Roberto Rossini, Sergio Vincenzoni, Fabio Fammilume, Angelo Casagrande, Andrea Vagnoni e Antonio Rotta.

 

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