LOVING MURIEL (4,36)

(Minestroni)

 

prewiew

Non ho piedi per camminare, ne mani per destreggiarmi tra i mostri (i veri mostri sono loro). Me ne vado sulla vetta più alta, mi pianto in terra; sono un cerchio e posso rotolare allora un bullone ho cercato, mi sono un po’ rovinato ma si sono piantato e ora sono fisso e fiero. Sono l’anello di un raro metallo isolato nelle alture (zona ad alto rischio di fratture), risplendo, brillo, pericolo passare, mi potresti urtare, inciampare, cadere e farti male.

 

Io non cammino, io volo

Poi gioco nell’aria

Un palloncino col filo

E un nodo che lego a te
 

Loving Muriel dalla vetta più alta

Ti voglio amare dove nessuna voce cadrà
Vedo, ti vedo se ti voglio tiro il filo

Poi ti lascio verso il cielo come vuoi tu

 

Non ti appartengo, io volo

Io sono nell’aria

Un palloncino col filo

E un filo sottile mi lega a te
 

Loving Muriel si allontana e si avvicina

Il bullone che mi tiene fermo non cederà
Sento tirare, quando il filo è teso ci fa male

Il vento nemico dell’immensità

 

Un vortice di sospiri

irreali vedrà

Un palloncino più in alto nel cielo

Ed il filo si spezzerà

 

Loving Muriel, Loving Muriel

 

Loving Muriel ora è buio, ora è luce

Nessuna forza fermerà

Il susseguirsi del sole e della luna

Amore sacro risplenderà

 

Il flussuare pacato annuncia una fine e un inizio

Che si ripete nel tempo e nel buio della sua luce

Accecante

 

Loving Muriel, Loving Muriel

Loving Muriel, Loving Muriel

 

 

Dedicata ad Angie ("Muriel", ragazza nella foto).

 

In duo con Elisa Ridolfi.

 

Grazie agli amici musicisti

che hanno suonato in questo pezzo:

 

Archelao Macrillò: batteria

Paolo Galassi: basso

Elisa Ridolfi: voce femminile

Guido Maria Grillo: cori

 

(tutti gli altri strumenti sono stati programmati e suonati da Mines)